Σάββατο 24 Μαρτίου 2012

Domande

1. Che cosa rappresenta la frase "La terza onda"?
    a) una fase industriale
    b) un' epoca Informatica
    c) il secolo d'oro
    d) il Rinascimento
    e) un' epoca di agricoltura
2. Un' Architettura degli anni '20 cosa risponde alla domanda "Chi sei"?
    a) Esisto in quanto costruisco
    b) Esisto in quanto Informo
    c) Esisto in quanto insegno
    d) Esisto in quanto funziono
    e) Esisto in quanto rappresento
3. Quale Architettura risponde "Esisto in quanto Informo"?
    a) Architettura del Rinascimeno
    b) Architettura degli anni '30
    c) Architettura dell'antichità
    d) Architettura bizantina
    e) Architettura di oggi
4. Qual'è il motto del Museo Kiasma di Steven Holl?
    a) Intreccio
    b) Kiasma
    c) Galeria
    d) Intersezione
    e) Rampa
5. Oggi chi possiede potenza e richezze?
    a) Quello che possiede le industrie
    b) Quello chepossiede la televisione
    c) Quello che si occupa dell'agricoltura
    d) Quello che possiede la pura informazione
    e) Quello che si occupa delle strutture

Il Mondo Decostruito


Con la mostra “Deconstructivist Architecture” del 1988 a New York apre la strada per l'architettura verso il decostruttivismo. Philip Johnson era l'ispiratore dell'esposizione e Mark Wigley il suo curatore. In questa mostra hanno partecipato sette personalità: Peter Eisenman, ZahaHadid, Frank Gehry, Coop Himelblau, Wolf D. Prix, Daniel Libeskind, Rem koolhaas.

Il decostruttivismo, al contrario del Strutturalismo, apre il testo verso l'esterno con chiavi di lettura destabilizzanti. Il preesistente cambia di significato e attravesso chiavi nuovi la realtà si vede con uno sguardo obliquo che provoca delle contradizioni e delle tensioni.

Daniel Libeskind è un nuovo architetto che oltre alla facoltà di architettura studia anche musica, storia e filosofia. Infatti, in alcuni suoi disegni associa una specia di martiture musicali, cercando di estendersi dalla tradizione puramente funzionalista o neoplastica e così si muove con la linea in nuovo spazio schizzando e zizagando. Il Museo ebraico di Berlino è una delle sue opere più importanti, in cui si vede il suo contesto di lavoro. L'edificio parte dal museo preesistente e si muove zigzagando. A questa freccia applica una forma rettilinea, la cui la incrocia in diversi punti creando una tensione nel progetto.

Negli anni '80 Alvin Toffler scrive il libro “La terza ondata” , in cui divide la storia dell'umanità in tre fasi e prendendo come punto di riferimento i processi economici. La prima ondata si riferisce a un periodo dove l'economia si basava al possesso della terra e della produzione agricola. La seconda inizia dopo la rivoluzione industriale e l'invenzione della macchina a vapore. E la terza e ultima è caraterizzata dal possesso della pura informazione.

In quest'ultima fase oltre al museo di Libeskind appartiene anche il Museo Kiasma di Steven Holl a Elsinki. Quest'opera è collocata in un area triangolare posta tra importanti edifici della città. E' composto da due corpi uno rettilineo e un'altro a galleria che si intersecano.

Tanti sono gli architetti che cercano di riconsiderare il rapporto tra architettura e natura creando delgi spazi e degli edifici che raccolgono diverse funzioni combinate tra di loro e non divise come erano prima. Uno dei progetti più rappresentattivi del fenomeno della mixitè è la Postdamer Platz a Berlino.

Le città, in questa nuova fase delle informazioni, sono in competizione. Berlino, Parigi, Barcellona sono alcune delle città che cercano di creare edifici e aree che accoglierano residenti e visitatori. Delle opere più importanti, create in questi anni, sono l'Arco della Defense, il Museo del Louvre a Parigi, la trasformazione della città di Barcellona per gli Olimpiadi del 1992.

Δευτέρα 16 Μαΐου 2011

Partnership


L'associazione culturale Duncan3.0 si costituisce il 21 Marzo 2006 per realizzare un progetto culturale fortemente voluto. Il primo passo è stato quello di trovare una base operativa e realizzarla secondo le esigenze che i soci fondatori hanno evidenziato come necessarie. L’obiettivo è quello di creare un luogo di incontro e socializzazione tra coloro che intendono promuovere la conoscenza della danza contemporanea e dell’arte contemporanea in genere e le persone interessate alla fruizione/conoscenza.

I soci fondatori dell’associazione infatti hanno fin dall’inizio creduto nella necessità di creare un punto di riferimento per il territorio, per il quartiere e per la città di Roma, proponendo attività che andassero nella direzione di divulgazione della cultura del contemporaneo.

Oggi l’associazione è molto vitale, vi sono tante iniziative, anche di carattere diverso, ma comunque volte alla valorizzazione dell’attività creativa che muove le sue basi in primo luogo dal corpo e dal movimento.

Sono 3 i soci fondatori che animano e dirigono le attività:

Daniele Sterpetti: Presidente e Direttore Artistico.

Azzurra De Zuanni: Vicepresidente e organizzatrice tecnica.

Ilaria Di Stefano: Tesoriera e curatrice dei progetti.